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Licio Lucchesi
Informazioni Biografiche
Genere

Maschile

Occhi

Marroni

Capelli

Grigi

Nascita

-

Morte

1980[1]

Affiliazione

Immobiliare

Titolo

Don

Volto
Guida al Template e alla Struttura



Niente di personale. E' solo business. Lei dovrebbe saperlo, Padrino.

- Licio Lucchesi e Michael Corleone, [fonte]


Licio Lucchesi è il presidente dell'Internazionale Immobiliare ed è inoltre un influente politico italiano.

BiografiaModifica

Licio Lucchesi è un elemento di spicco della politica italiana, noto per i suoi palesi legami con la criminalità organizzata e, non per niente, è conosciuto da molti boss siciliani con l'appellativo di Don Lucchesi. Assieme all'Arcivescovo Gilday e al banchiere svizzero Frederick Keinszig, ha investito centinaia di milioni di dollari per finanziare l'Internazionale Immobiliare. La sua posizione nella politica italiana è sconosciuta, ma si crede che sia la vera mente manovratrice dietro al Governo.

L'Internazionale ImmobiliareModifica

- Voglio esserti amico. Anche l'uomo più potente ha bisogno di amici.
- Sono lusingato. Lei è un esperto di finanza e di politica, Don Lucchesi, e io di queste cose non ne mastico.
- Ma ne mastichi di armi. La finanza è un'arma; la politica è sapere quando tirare il grilletto.

- Licio Lucchesi e Vincent Mancini, [fonte]


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Licio Lucchesi e Vincent Mancini.

Nel 1979, Lucchesi teme che i funzionari del Vaticano notino il denaro mancante. Per sanare il vuoto, Lucchesi decide quindi di ingannare Michael Corleone proponendo a lui e a B.J. Harrison, tramite Gilday, l'acquisizione per 600 milioni di dollari della quota di maggioranza dell'Immobiliare, di cui la Chiesa controlla il 25 per cento. Michael è già il più grande azionista unico dell'Immobiliare, e con la partecipazione del Vaticano, avrebbe acquisito un maggiore controllo.

Una volta che Michael trasferisce il denaro alla Banca Vaticana, tuttavia, Lucchesi non ha lo stesso intenzione di cedergli il controllo dell'Immobiliare, e così ordina a Gilday e Keinszig di fermare la trattativa. Sono stati sicuramente aiutati dalla malattia del pontefice Paolo VI, infatti egli ha dovuto ratificare personalmente l'affare. Lucchesi infine offre di aiutare tutti a chiarire la situazione, a condizione che Michael faccia affari con lui.

Nel frattempo, Lucchesi, tramite la sua forte alleanza con Don Altobello, fa un accordo con Joey Zasa, boss di facciata della famiglia Corleone. Lucchesi infatti propone un patto: Altobello e Zasa sarebbero diventati gli indiscussi boss di New York e quindi a capo di tutte le Cinque famiglie, ma l'accordo prevede pure la morte di Michael. Anche se il Massacro di Atlantic City favorisce a Joey Zasa una posizione di spicco al potere di New York e di tutti gli Usa, fallisce l'assassinio sia di Michael aia quello di suo nipote e protetto, Vincent Mancini, acerrimo nemico di Zasa. Dopo poco tempo, Vincent, nonostante Michael sia contrario, assassina Joey, per il sollievo di Don Altobello e di Lucchesi, poiché temevano che Zasa avrebbe in qualche modo rovinato i loro piani.

Nel 1980, Michael, Vincent e altri membri dei Corleone compiono un viaggio in Sicilia, dove un anziano Don Tommasino li mette in guardia riguardo alla natura di Licio Lucchesi. Su istruzioni di Michael, Vincent si reca da Don Altobello, affermando che non è soddisfatto né di Michael né della famiglia Corleone. Don Altobello a sua volta presenta Vincent a Lucchesi, che spiega al giovane il loro piano. Mentre Vincent torna da Michael per riferirgli della cospirazione, nel frattempo Altobello ingaggia i sicari Mosca e Spara, per uccidere Michael.

Qualche giorno dopo, il Papa muore e l'onesto Cardinale Lamberto, amico di Michael, viene eletto come nuovo Pontefice col nome di Giovanni Paolo I. Questo fatto turba parecchio Lucchesi, infatti crede che il nuovo Pontefice verrà a scoprire di tutte le attività criminali legate all'Immobiliare. Infatti, il nuovo Papa non esita ad indagare su di esso ma anche sulle attività legate a Keinszig. Lucchesi ordina a Gilday di assassinare il nuovo Pontefice, facendo avvelenare il suo tè serale.

La morteModifica

- Vedete, io sono venuto qui per dirvi che la gente non ha più fiducia di voi.
- Chi costruisce sulla gente costruisce sul fango. Allora? Il messaggio di Michele Corleone?
- Eccolo. E' una cosa molto importante, perciò ve lo debbo dire all'orecchio. Il potere logora chi non ce l'ha!

- Licio Lucchesi e Calò, [fonte]


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Licio Lucchesi dopo essere stato assassinato da Calò.

Quando Vincent prende le redini chiamandosi Don Vincenzo Corleone, non esita a far assassinare Lucchesi. Durante l'esibizione di Anthony Corleone al Teatro Massimo di Palermo, Lucchesi riceve nella sua residenza Calò, vecchio amico e guardia del corpo di Michael. Calò si avvicina all'orecchio di Lucchesi e gli riferisce un messaggio da parte di Michael: «il potere logora chi non ce l'ha», per poi prendere i suoi occhiali e conficcarglieli in gola. Calò verrà tuttavia assassinato subito dopo dalle guardie del corpo di Lucchesi.

Origini realiModifica

Licio Lucchesi è palesemente basato su una combinazione di Giulio Andreotti e Licio Gelli.

FontiModifica

Comparse ed ereditàModifica

Film
Boxpadrino1.png Il Padrino parte I: No
Boxpadrino2.png Il Padrino parte II: No
Boxpadrino3.png Il Padrino parte III: Si
Libri
Boxpadrinolibro1.png Il Padrino: No
Boxsiciliano1.png Il Siciliano: No
Boxritornopadrino.png Il ritorno del Padrino: No
Boxvendettapadrino.png La vendetta del Padrino: No
Predecessore Presidente dell'Internazionale Immobiliare Successore
Nessuno Nessuno

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