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Altro: Il Padrino parte IV - The Family Corleone

Questa voce è tratta parzialmente, o totalmente, da Wikipedia.


Locpadrino1
Informazioni Tecniche
Titolo Originale

The Godfather

Anno

1972

Durata

175'

Doppiatori
Staff
Gli farò loro un'offerta che non potrà rifiutare.

- Vito Corleone, [fonte]


Il Padrino (1972) è la prima delle tre pellicole dell'ononima trilogia girata da Francis Ford Coppola, ispirata a Il Padrino di Mario Puzo. Precede Il Padrino parte II e Il Padrino parte III.

Il FilmModifica

TramaModifica

Vitobonasera

Vito Corleone e Amerigo Bonasera.

New York, 1946. Durante il matrimonio della figlia Connie con Carlo Rizzi, il boss della malavita Vito Corleone è moralmente obbligato a dispensare favori agli amici in difficoltà. Tra questi vi è il becchino Amerigo Bonasera, il panettiere Nazorine ed il famoso cantante Johnny Fontane. A fiancheggiare l'attività illegale di Vito, sostenuta da una fitta rete di amicizie, i figli più grandi: l'iracondo Sonny e l'ingenuo Fredo. Il più giovane, Mike, eroe della seconda guerra mondiale, preferisce non immischiarsi con gli affari di famiglia, dedicando tutta la sua attenzione agli studi e alla giovane fidanzata Kay Adams. La famiglia Corleone, la più forte tra le Cinque famiglie di New York, è organizzata come un vero impero: al fianco del Don vi è il Consigliere, ruolo molto importante occupato da Tom Hagen, dopo la morte di Genco Abbandando. Poco più sotto, vi sono i Caporegime Peter Clemenza, Salvatore Tessio e Sonny Corleone. Ogni capo regime, poi, ha a disposizione diverse decine di soldati.
La famiglia è immischiata nei racket sindacali e nel gioco d'azzardo, disdegnando apertamente il traffico di droga. Queste nobili convinzioni, portano il Don a negare a Virgil Sollozzo soldi e protezione per iniziare un nuovo buisness basato sull'eroina. Questo categorico no, viene invece recepito da Sollozzo e dalla famiglia Tattaglia come un vero affronto, così che poco dopo esser uscito dal suo ufficio, Vito Corleone viene gravemente ferito da due sicari. Inizia così un periodo buio per la famiglia Corleone. Sonny prende momentaneamente le briglie della famiglia, organizzando retate ed omicidi contro i Tattaglia. Così facendo, finisce per inimicarsi anche le restanti tre famiglie: i Cuneo, i Barrese e i Stracci. La famiglia Corleone capisce che l'unico modo di metter fine alla guerra è scovare ed uccidere Sollozzo, spalleggiato dal capitano di polizia corrotto Mark McCluskey. Michael, inaspettatamente, decide di far fuori Solozzo e McCluskey durante l'incontro riappacificatore organizzato dallo stesso Turco. Grazie all'abilità di Clemenza, Michael uccide i due in un ristorante italiano, con una pistola nascosta nel bagno dallo stesso caporegime. Costretto a fuggire in Sicilia per non esser catturato, Michael non assiste alla guerra seguita al pluriomicidio.

Mikevirgil

Mike e Salvatore Tessio.

In Sicilia Mike, scortato dai due guardaspalle Fabrizio e Calò, è sotto la protezione di Don Tommasino, un vecchio amico di Vito. Mentre i tre tornavano da un'escursione a Corleone, Michael incontra Apollonia, una contadina siciliana. Dopo aver chiesto la mano al padre, sposa la giovane. Qualche tempo più tardi, Mike viene a sapere da Don Tommasino che in America, Sonny è stato vittima di un'imboscata. Allarmato dalla situazione, il don siciliano decide di trasferire Mike in una villa nei pressi di Siracusa. Durante il trasloco, però, Apollonia muore in seguito all'esplosione di un'auto bomba, destinata al figlio di Don Corleone. Intanto, a New York, Vito torna a guidare la famiglia. Dopo la morte del figlio maggiore, organizza un meeting tra le famiglie più importanti degli Stati Uniti. A seguito di quest'incontro, il Don è costretto ad appoggiare il buisness della droga, pur contribuendo a mantenerlo rispettabile e pulito. Lo scaltro Vito, tuttavia, capisce che dietro ai Tattaglia vi erano i Barrese, probabili esecutori di Sonny. Pian piano, Vito Corleone trasferisce tutti i suoi poteri a Michael, tornato da poco in America. Il nuovo don inizia subito ad organizzare il trasferimento delle attività familiari nel Nevada, dove il gioco d'azzardo sembra destinato a diventare un attività rispettabile e legale, e sposa Kay Adams da cui ha un figlio, Anthony Corleone.
Meeting

Il meeting delle famiglie più potenti degli Stati Uniti.

Dopo la morte di Vito Corleone, nel 1954, Michael riceve una proposta dai capi delle altre famiglie di New York per stipulare un nuovo accordo di pace. Tuttavia, grazie ai consigli paterni, Mike capisce che i capi delle quattro famiglie in realtà operano per esautorare la famiglia Corleone, e che durante l'incontro tenteranno di ucciderlo. Con un'audace mossa anticipa e fa uccidere tutti i capi rivali punendo con la morte anche chi l’ha tradito, ovvero il caporegime Salvatore Tessio e il cognato Carlo Rizzi, che anni prima tradì il fratello Santino. Per ordine di Michael, Carlo viene strangolato dal caporegime Peter Clemenza, padrino di battesimo e precettore di Santino. Mike ordina anche la morte di Moe Greene, reo di non aver venduto le sue partecipazioni alla famiglia Corleone. Questo battesimo di sangue incoronerà ancora una volta la famiglia Corleone come l'organizzazione criminale più potente degli Stati Uniti d'America.

CuriositàModifica

  • La Paramount Pictures considerò dapprima di fornire la parte di Vito Corleone a Ernest Borgnine, Edward G. Robinson, Orson Welles o George C. Scott. Anche Burt Lancaster voleva la parte ma non fu mai considerato.
  • Francis Ford Coppola era invece indeciso se dare la parte di Vito Corleone a Laurence Olivier o Marlon Brando. Olivier era però all'epoca troppo anziano e malato per recitare, così la sua scelta cadde su Marlon Brando, di cui Coppola era un grande ammiratore. Brando però all'epoca aveva 47 anni e un aspetto ancora giovanile (Ultimo tango a Parigi per esempio è successivo al Il Padrino), ma al provino per la parte Brando, che s’invecchiò con del cotone in bocca, fu talmente bravo che convinse definitivamente Coppola.
  • Francis Ford Coppola rischiò di essere licenziato per aver scelto Marlon Brando per la parte di Vito Corleone. Onde evitare questa spiacevole soluzione, il regista licenziò a sua volta molti dei suoi dipendenti che stavano premendo per il suo licenziamento.
  • Al provino per la parte, Marlon Brando decise di voler dare al suo personaggio un aspetto da bulldog, recitando con del cotone in bocca per appesantire le guance. Durante le riprese, il cotone fu sostituito da un particolare apparato costruito appositamente da un dentista, e oggi conservato in un museo dedicato al cinema di New York.
  • Brando rifiutò il suo premio Oscar e non si presentò alla cerimonia di premiazione, in disaccordo sui maltrattamenti degli indiani nativi d'America da parte degli Stati Uniti. Al suo posto inviò alla premiazione una finta squaw chiamata Sacheen Littlefeather per leggere il suo discorso di protesta. Più tardi si scoprì la vera identità della ragazza, Maria Cruz, un'attrice semi-sconosciuta.
  • Fu Francis Ford Coppola a volere fortemente l'allora semisconosciuto Al Pacino nella parte di Michael Corleone. Il regista dovette vincere le forti resistenze della produzione che offrì la parte a Jack Nicholson, Dustin Hoffman e Robert Redford. Francis Ford Coppola sosteneva che questi ultimi non avessero la fisionomia del viso riconducibile ai siciliani. Persino James Caan fu provinato per il ruolo di Michael.
  • Robert De Niro fece un convincente provino per la parte di Sonny. Tuttavia Francis Ford Coppola gli preferì James Caan, la cui candidatura era sostenuta apertamente da Brando.
  • L'interprete di Luca Brasi, Lenny Montana, doppiato in italiano con grande professionalità da Guido Celano, dimostrò gravi problemi di nervosismo ogni volta che doveva recitare il proprio ringraziamento al padrino in occasione dell'invito alle nozze della figlia Connie, siccome il personaggio era interpretato da Marlon Brando. Coppola allora scrisse appositamente la scena in cui Brasi prova e riprova il discorso accanto al tavolo di Michael e di Kay Adams. Addirittura, durante le prove, per stuzzicare il collega, Brando entrò in scena con un cartoncino attaccato in fronte con scritto "Fuck you". Coppola, nel commento sul DVD (edizione 2002), spiega che Montana era un ex wrestler, con poca esperienza alle spalle come attore; fu principalmente il fatto che dovesse girare con Marlon Brando a farlo innervosire.
  • Marlon Brando amava molto fare scherzi sulle scene. Altre vittime furono i due sventurati che, al suo ritorno a casa dall'ospedale, lo portavano su una barella in camera sua: Brando fece mettere assieme a lui sotto la coperta una serie di pesi, di modo che il tutto (barella, Brando e pesi) arrivò a pesare quasi trecento chili.
  • Lo scrittore Mario Puzo e il regista Francis Ford Coppola hanno intenzionalmente evitato di utilizzare il termine Mafia all'interno dei loro lavori. La stessa cosa è stata fatta in PadrinoPedia.
  • Nella pellicola ci sono circa 61 scene in cui si vedono gli attori mangiare o bere.
  • Nella pellicola ci sono tre personaggi appartenenti alla famiglia di Francis Ford Coppola. Talia Shire, sorella del regista, nella parte di Connie; Carmine Coppola (padre di Francis) al pianoforte nella scena d'intermezzo della pellicola e una neonata Sofia Coppola nella parte di Michael Francis Rizzi, il bambino battezzato durante lo sterminio dei capi delle cinque famiglie.
  • La parte di Apollonia, originariamente offerta a Stefania Sandrelli (che però non si mostrò interessata), è stata interpretata da una giovanissima Simonetta Stefanelli, che all'epoca delle riprese non aveva ancora compiuto i 18 anni di età.
  • Il film fu girato in 62 giorni.
  • Le scene ambientate a Corleone, in verità, furono girate in provincia di Catania, a Fiumefreddo di Sicilia, nella fattispecie al Castello degli Schiavi, la scena finale de Il Padrino parte III, in particolare, ed anche a Forza d'Agrò a Savoca e a Motta Camastra in provincia di Messina.
  • Robert Duvall spesso divertiva gli altri attori con delle improvvisazioni non programmate, ad esempio quando muore Sonny Corleone e riferisce a Don Vito la morte del figlio.
  • Durante la scena in cui Tom Hagen riferisce a Don Vito la morte del figlio Sonny, si nota visibilmente un microfono che esce dalla scrivania.
  • Il chitarrista dei Guns 'n' Roses, Slash, suonava spesso il brano della colonna sonora della pellicola, in versione rock, durante i concerti.

Doppiaggio italianoModifica

Trailer e scene tagliateModifica

Clicca qui per vedere i Trailer e le scene tagliate dal film.

CopioneModifica

Clicca qui per leggere il copione del film in lingua originale.

CastModifica


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